Telecamere multispettrali, sensori e array di livello militare per una maggiore consapevolezza situazionale

Olivia Hannam

Aggiornato:

Una telecamera multispettrale crea immagini stratificate acquisendo dati da specifiche bande spettrali, dalla luce visibile all’infrarosso a onde lunghe (LWIR). Analizzando le firme spettrali dei diversi materiali, questi sensori sono in grado di identificare i bersagli e rilevare minacce nascoste che le telecamere standard non riuscirebbero a individuare. Lo sviluppo di sensori multispettrali compatti e ad alta risoluzione li ha resi ideali per i carichi utili degli UAV, dove vengono utilizzati per migliorare la consapevolezza situazionale, l’acquisizione dei dati e le missioni ISR.

Applicazioni delle telecamere multispettrali

Intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR)

Telecamera multispettrale di Overwatch Imaging

TK-8, un carico utile per l’imaging multispettrale, di Overwatch Imaging

I sensori multispettrali sono fondamentali per le operazioni ISR. Migliorano il rilevamento dei bersagli rivelando la composizione dei materiali e distinguendo gli esche dagli obiettivi reali. Questa tecnologia è vitale per la ricognizione militare, consentendo alle forze armate di monitorare i movimenti delle truppe, condurre valutazioni dei danni e identificare le attrezzature nemiche a distanza di sicurezza, contribuendo così alla protezione delle forze.

Rilevamento di mimetizzazione e occultamento

Sebbene la mimetizzazione avanzata possa ingannare l’occhio umano, spesso non riesce a replicare la firma dello sfondo nelle bande spettrali non visibili. L’imaging multispettrale sfrutta queste discrepanze per neutralizzare le tecniche di mimetizzazione, occultamento e inganno (CCD). Ciò è fondamentale per identificare posizioni nemiche nascoste, veicoli e infrastrutture, anche in ambienti complessi.

Contromisure anti-UAS e rilevamento delle minacce

L’integrazione di sensori multispettrali in un approccio difensivo a più livelli migliora le capacità C-UAS. Analizzando i dati spettrali provenienti da un sistema aereo senza pilota, gli operatori possono identificare e classificare in modo più efficace le potenziali minacce. Questa tecnologia viene applicata anche per rilevare il terreno smosso, che presenta una firma spettrale e termica diversa rispetto al terreno circostante, facilitando l’identificazione di ordigni esplosivi improvvisati (IED) e mine.

Sorveglianza terrestre e marittima

Per la sicurezza delle frontiere e la pattuglia marittima, le telecamere multispettrali sono fondamentali per il monitoraggio di aree vaste e spesso inaccessibili. Sono in grado di rilevare e tracciare imbarcazioni, veicoli e personale in tempo reale, anche in condizioni di scarsa illuminazione. In ambiente marittimo, vengono utilizzate per identificare navi, imbarcazioni semisommergibili utilizzate per il traffico di droga e altri oggetti di interesse.

Contromisure anti-IED e rilevamento di mine

Il suolo e la vegetazione smossi durante il seppellimento di un ordigno esplosivo improvvisato (IED) o di una mina terrestre presentano proprietà fisiche e chimiche diverse rispetto all’ambiente circostante. Ciò crea una sottile anomalia nell’emissività e nella riflettanza che può essere rilevata tramite analisi multispettrale, consentendo l’identificazione a distanza di potenziali minacce lungo i percorsi e nei precedenti campi di battaglia.

Rilevamento dei cambiamenti e GEOINT

Confrontando immagini multispettrali della stessa area acquisite nel corso del tempo, gli analisti possono eseguire il rilevamento automatico dei cambiamenti per generare Geospatial Intelligence (GEOINT). Questa tecnica viene utilizzata per identificare nuove costruzioni, tracce di veicoli, cambiamenti nella vegetazione indicativi di attività o altri sottili mutamenti ambientali in grado di fornire informazioni critiche senza richiedere un monitoraggio umano costante.

Valutazione dei danni da combattimento (BDA)

A seguito di un attacco, è essenziale valutare i danni fisici e funzionali subiti da un obiettivo. La fusione di immagini visibili, termiche e multispettrali consente ai comandanti di valutare l’efficacia di un ingaggio, confermare la distruzione dell’obiettivo e prendere decisioni informate in merito a un nuovo attacco, aumentando la letalità e riducendo il consumo di munizioni.

Lotta al narcotraffico

L’imaging multispettrale e iperspettrale può essere utilizzato per rilevare materiali illeciti, dalle coltivazioni su larga scala alle tracce minime. Dall’alto, i sensori possono identificare colture come la coca grazie alla loro firma spettrale unica rispetto alla vegetazione circostante. Ai fini dell’intercettazione, i sensori possono identificare l’impronta molecolare di sostanze stupefacenti come il fentanil nascoste nella posta o nelle merci.

Tipi di sensori multispettrali

Matrici di telecamere multiple

Questo design utilizza diversi sensori di immagine individuali, ciascuno abbinato a un filtro ottico unico per acquisire simultaneamente diverse bande spettrali (ad es. SWIR, MWIR, LWIR). Ciò consente la raccolta di dati multispettrali dettagliati da un unico carico utile UAV, fornendo informazioni complete in un unico passaggio.

Telecamere con ruota portafiltri

Una telecamera con ruota portafiltri utilizza un singolo array a piano focale (FPA) con una ruota rotante contenente vari filtri passa-banda. La ruota posiziona in sequenza ciascun filtro davanti al sensore per acquisire una serie di immagini in bande diverse. Questo metodo è altamente preciso, ma è più adatto a scene statiche per evitare sfocature indotte dal movimento.

Matrici di filtri a mosaico per istantanee

Questi sensori presentano un mosaico di filtri spettrali applicati direttamente a livello dei pixel del rilevatore. Questo design innovativo consente alla telecamera di acquisire più bande spettrali in una singola “istantanea”, rendendo possibile la ripresa video multispettrale in tempo reale. Ciò è ideale per applicazioni dinamiche come il tracciamento di bersagli in movimento o per l’uso su piattaforme mobili.

Confronto con l’imaging iperspettrale

L’imaging multispettrale viene spesso confrontato con l’imaging iperspettrale. La differenza fondamentale risiede nel numero e nella larghezza delle bande. Un sensore multispettrale cattura un numero ridotto di bande ampie e discrete (in genere 4-15). Al contrario, l’imaging iperspettrale cattura centinaia di bande strette e contigue, creando uno spettro quasi completo per ogni pixel. Sebbene i sensori iperspettrali siano superiori per l’analisi dettagliata e l’identificazione dei materiali, generano enormi set di dati. Per molte applicazioni di difesa incentrate sul rilevamento e il riconoscimento dei bersagli, le bande mirate di una telecamera multispettrale forniscono informazioni geospaziali più rapide e più utilizzabili.

Standard

Le telecamere multispettrali e i carichi utili EO/IR destinati ad applicazioni di difesa devono essere conformi a una serie di standard militari (MIL-STD) per garantire l’interoperabilità, l’affidabilità e la sopravvivenza in ambienti operativi difficili. Sebbene i requisiti specifici dipendano dalla piattaforma e dal teatro operativo, la conformità include tipicamente:

MIL-STD-810: Questo standard stabilisce i requisiti di resistenza ambientale. I sistemi certificati vengono sottoposti a rigorosi test di laboratorio per garantire che siano in grado di resistere a fattori quali temperature estreme, urti da spari o impatti, vibrazioni costanti su piattaforme aeree o terrestri, umidità e infiltrazioni di acqua/polvere.

MIL-STD-461: Questo standard garantisce la compatibilità elettromagnetica (EMC). La conformità garantisce che il sensore non emetta interferenze elettromagnetiche (EMI) che potrebbero disturbare altri sistemi elettronici critici e che non sia suscettibile alle interferenze provenienti dalle emissioni della piattaforma stessa.

Standard di alimentazione delle piattaforme: A seconda della piattaforma prevista, i sensori devono essere conformi a specifici standard di interfaccia elettrica. Lo standard MIL-STD-704 definisce le caratteristiche di alimentazione per le piattaforme aeree (aeromobili con equipaggio e UAV), mentre lo standard MIL-STD-1275 si applica alle apparecchiature utilizzate sui veicoli militari terrestri.

Oltre a questi standard fondamentali, le interfacce di dati e comunicazione spesso aderiscono a protocolli quali MIL-STD-1553 per i bus dati avionici, garantendo una perfetta integrazione con i sistemi di missione esistenti e l’infrastruttura di comando e controllo (C2).

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