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Soluzioni per la gestione dei droni

Le soluzioni di mitigazione dei droni sono tecnologie di risposta anti-UAS progettate per deviare, catturare, disattivare o neutralizzare i droni non autorizzati in contesti militari e di difesa. Esse comprendono metodi di guerra elettronica quali l’interferenza e lo spoofing, strumenti di controllo informatico, intercettori cinetici ed effettori a microonde ad alta potenza.

Questa pagina presenta i principali fornitori di tecnologie di mitigazione dei droni per la protezione di aeroporti militari, convogli, mezzi navali, confini e infrastrutture critiche.

Leggi il Panoramica tecnologica

Produttori di tecnologie per la mitigazione dei rischi legati ai droni

ASELSAN
ASELSAN

Sistemi avanzati di missione per le forze di difesa nei settori terrestre, aereo, navale e spaziale

ParaZero Technologies
ParaZero Technologies

Sistemi anti-UAS basati su rete per la protezione delle forze armate

D-Fend Solutions
D-Fend Solutions

Tecnologie RF-Cyber Counter-Drone per applicazioni militari, forze speciali e governative

Allen Vanguard
Allen Vanguard

Contromisure elettroniche (ECM) e tecnologia di disturbo RF per la protezione da minacce RCIED e droni

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Guida per i responsabili delle specifiche sulle soluzioni di mitigazione relative ai droni militari

William Mackenzie

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Introduzione alle soluzioni di mitigazione dei droni per il settore militare e della difesa

I sistemi di mitigazione dei droni sono tecnologie di risposta anti-UAS utilizzate per arrestare, deviare, catturare, disattivare o neutralizzare i droni non autorizzati. Le tecnologie anti-drone sono comunemente suddivise in funzioni di rilevamento e di mitigazione. Le tecnologie di rilevamento dei droni individuano, classificano, identificano e tracciano i velivoli senza pilota, mentre le tecnologie di mitigazione applicano un effetto di natura elettronica, informatica, fisica, cinetica o basato sull’energia diretta. Queste possono essere descritte come metodi di neutralizzazione “soft-kill” o “hard-kill”.

Tipi di tecnologie di mitigazione dei droni

Radar anti-UAS

Il radar anti-UAS rileva oggetti in volo e fornisce dati relativi a distanza, direzione, altitudine, velocità e traiettoria. I sistemi progettati per piccoli droni devono rilevare bersagli con una bassa sezione efficace radar (RCS) e distinguerli da uccelli, veicoli, vegetazione e altri elementi di disturbo. Il radar può inoltre fornire indicazioni ai sensori ottici o agli effettori per la conferma e l’intervento.

Sistema di mitigazione di ASELSAN

Sistema di mitigazione anti-UAS «hard-kill» ŞAHİN 130/40GL di ASELSAN

Rilevamento dei droni tramite radiofrequenza

I sistemi di rilevamento RF monitorano i collegamenti di comando, la telemetria, le trasmissioni video, i segnali di identificazione remota (Remote ID) e i protocolli di comunicazione riconoscibili. I sensori di radiogoniometria o collegati in rete possono aiutare a determinare il tipo di drone e a stimare la posizione del velivolo o del suo operatore. Le prestazioni possono risultare ridotte nei confronti di velivoli autonomi, crittografati, con agilità di frequenza, modificati o radio-silenti e sono limitate alle bande di frequenza monitorate.

Rilevamento visivo con sensori elettro-ottici e a infrarossi

I sensori elettro-ottici (EO) e a infrarossi (IR) forniscono immagini visive per la conferma, la classificazione e il tracciamento dei droni. Le telecamere diurne supportano il riconoscimento visivo, mentre le termocamere sono di ausilio durante le ore notturne. Questi sensori sono spesso attivati da sistemi radar o a radiofrequenza per ridurre i tempi di ricerca e migliorare l’affidabilità dell’identificazione. Nebbia, pioggia, abbagliamento, ostacoli e una linea di vista limitata possono ridurne l’efficacia.

Sistemi di rilevamento acustico

I sistemi di rilevamento acustico utilizzano array di microfoni ed elaborazione del segnale per riconoscere le caratteristiche distintive dei motori e delle eliche dei droni. Essi supportano la sorveglianza passiva laddove gli ostacoli limitano l’operatività di altri sensori. Il vento, il traffico, i macchinari, gli echi e altri rumori di fondo possono ridurre il raggio di rilevamento e la precisione di classificazione.

Classificazione automatizzata e riconoscimento delle minacce

Strumenti automatizzati analizzano i dati radar, RF, ottici, acustici e comportamentali per distinguere i droni da altri oggetti. Sono in grado di assegnare priorità alle tracce in base alla traiettoria di volo, alla velocità, all’altitudine, alla vicinanza o all’ingresso in una zona protetta. La fusione dei dati può migliorare l’affidabilità delle informazioni provenienti dai vari sensori. La supervisione umana rimane fondamentale poiché gli errori di classificazione possono influire sulla sicurezza dello spazio aereo e sulle decisioni relative all’intervento.

Armi anti-drone, reti e armi a energia diretta

I sistemi di mitigazione fisici e cinetici comprendono cannoni anti-drone, munizioni programmabili, reti lanciate da intercettori, laser ed effettori a microonde ad alta potenza (HPM). I cannoni e le reti agiscono sulla cellula, i laser possono danneggiare strutture o componenti, mentre i sistemi HPM interferiscono con o danneggiano l’elettronica di bordo. L’idoneità dipende dal tipo di bersaglio, dalla distanza, dalla linea di vista, dal rischio collaterale, dalle condizioni meteorologiche, dalla potenza, dalla capacità del caricatore e dallo spazio aereo circostante. Occorre inoltre tenere conto dei detriti, dei proiettili vaganti, del tempo di permanenza del laser e degli effetti elettromagnetici.

Presa di controllo informatica dei CUAS

I sistemidi contromisura anti-UAS basati sul controllo informatico tentano diassumere il controllo di un drone attraverso il suo protocollo di comunicazione, la connessione di rete o il comportamento del software. I sistemi compatibili possono reindirizzare il velivolo, ordinargli di atterrare o separarlo dal suo operatore senza distruggerlo fisicamente. Questi sistemi dipendono dai protocolli supportati, dalle vulnerabilità e dall’accesso al collegamento con il bersaglio.

Disturbo e spoofing dei segnali

Un sistema elettronico di mitigazione dei droni può disturbare i segnali di comando, di telemetria, video o del Sistema Globale di Navigazione via Satellite (GNSS). La falsificazione introduce dati di controllo o di posizionamento fuorvianti, volti ad alterare il comportamento del velivolo. Il risultato non è sempre prevedibile, poiché un drone potrebbe rimanere in volo stazionario, atterrare, tornare a un punto programmato, cambiare modalità di navigazione, proseguire in modo autonomo o perdere il controllo. Entrambi i metodi richiedono il coordinamento dello spettro radio e l’autorizzazione competente, poiché potrebbero interferire con le comunicazioni amiche, i servizi di navigazione, i droni autorizzati o le infrastrutture nelle vicinanze.

Applicazioni militari dei sistemi di mitigazione dei droni

Protezione delle basi avanzate, degli aeroporti e delle unità dispiegate

Le basi avanzate e gli aeroporti possono trovarsi di fronte a droni da ricognizione, droni FPV, sciami coordinati e munizioni vaganti. I sistemi integrati sono in grado di fornire un allarme tempestivo, classificare i bersagli in avvicinamento, assegnare una risposta di mitigazione e valutare se la minaccia sia stata neutralizzata. La mitigazione dei droni in contesti aeronautici deve inoltre essere coordinata con gli aeromobili alleati, gli ausili alla navigazione, i sistemi di controllo del traffico aereo e le operazioni autorizzate dei sistemi aerei senza pilota (UAS). È fondamentale disporre di procedure di intervento chiare.

Sistema di rilevamento e mitigazione dei droni di D-Fend Solutions

Sistema di rilevamento e mitigazione dei droni «Backpack Deployment Kit» di D-Fend Solutions

Sicurezza dei convogli, della logistica e delle infrastrutture critiche

I sistemi montati su veicoli e dispiegabili possono proteggere convogli, depositi di munizioni, impianti di rifornimento, nodi di comunicazione e centri logistici. Queste applicazioni richiedono una risposta rapida alle minacce a bassa quota che si avvicinano da diverse direzioni o che utilizzano il terreno per nascondersi. Le apparecchiature devono inoltre operare entro limiti pratici in termini di spazio, alimentazione elettrica, tempo di installazione, mobilità e supporto da parte degli operatori. Gli effettori elettronici devono essere gestiti con attenzione quando le forze amiche utilizzano lo stesso spettro.

Protezione navale, portuale, di frontiera e costiera

Le navi, i porti, i confini e le strutture costiere richiedono sistemi in grado di operare sull’acqua e in contesti complessi. Le installazioni a bordo delle navi e a terra possono combinare radar, rilevamento RF, imaging stabilizzato ed effettori elettronici o fisici. Il clutter marino, il movimento della piattaforma, la corrosione, i campi di fuoco limitati, i limiti dell’orizzonte e le condizioni di congestione dello spettro possono influire sulle prestazioni. L’integrazione deve inoltre tenere conto dei sistemi navali e del traffico civile.

Operazioni urbane e difesa contro gli sciami

Gli ambienti urbani presentano ostacoli visivi, mascheramento radar, effetti di propagazione multipla delle onde radio e un’intensa attività civile. Le misure di mitigazione dei droni a sostegno delle forze dell’ordine o a supporto militare delle autorità civili devono privilegiare l’identificazione accurata, gli effetti controllati e un rischio collaterale limitato. Le operazioni di difesa contro gli sciami richiedono tracciamento simultaneo, definizione automatica delle priorità, ingaggio rapido, capacità sufficiente degli effettori e re-ingaggio dei bersagli sopravvissuti. È improbabile che un singolo effettore sia adatto a ogni drone all’interno di uno sciame misto.

Tecnologie emergenti per la mitigazione dei droni

Lo sviluppo è sempre più incentrato sulla riduzione dei tempi di risposta, sul miglioramento della classificazione, sulla riduzione dei costi di ingaggio e sull’adattamento alle mutevoli caratteristiche progettuali dei droni. Tra le aree di sviluppo più rilevanti figurano le seguenti:

  • Intelligenza artificiale (IA) per il rilevamento e la classificazione: gli strumenti di apprendimento automatico (ML) sono in grado di analizzare i dati provenienti da diversi sensori, identificare comportamenti insoliti, migliorare la correlazione delle tracce e ridurre il carico di lavoro degli operatori, sebbene i risultati debbano ancora essere sottoposti a convalida.
  • Droni intercettori autonomi: gli intercettori possono inseguire velivoli non autorizzati e possono offrire opzioni di ingaggio riutilizzabili o recuperabili.
  • Effettori a basso costo e sacrificabili: sistemi accessibili possono contrastare droni economici senza richiedere missili costosi per ogni intervento.
  • Reti di rilevamento passive distribuite: i nodi RF, acustici e ottici collegati in rete possono estendere la copertura, migliorare la continuità del tracciamento e ridurre la dipendenza da un singolo sensore.

Queste tecnologie risultano più efficaci in architetture modulari che consentono l’aggiornamento del sistema. I sistemi futuri richiederanno un rapido adattamento, l’autorizzazione umana, l’interoperabilità, la sicurezza informatica, test realistici e un funzionamento sicuro in presenza di forze amiche.