Fornitori: Rilevamento di droni via RF

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Rilevamento di droni via RF

Sarah Simpson

Aggiornato:

Individuazione della frequenza

Le difficoltà che i radar possono incontrare nel rilevare, identificare e tracciare i droni, descritte in Radar di rilevamento dei droni, evidenziano la necessità di un approccio diverso. I collegamenti radio che collegano il drone al suo pilota possono essere particolarmente utili per individuare e tracciare i sistemi aerei senza pilota (UAS) dei gruppi 1 e 2.

L’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) è l’organizzazione delle Nazioni Unite incaricata di regolamentare l’uso globale dello spettro radio. L’ITU ha riservato due bande di radiofrequenza (RF): da 2,4 gigahertz (GHz) a 2,483 GHz e da 5,725 GHz a 5,825 GHz, destinate agli operatori di droni per fornire un collegamento radio tra il pilota e il velivolo.

Rilevamento del segnale RF

Questo collegamento RF fornisce un mezzo attraverso il quale un drone e il suo pilota possono essere rilevati e tracciati. Un ricevitore radio e un’antenna possono rilevare i segnali che viaggiano tra il drone e il pilota. Una singola antenna consentirà di determinare la posizione del drone rispetto all’antenna del ricevitore radio.

Utilizzando due antenne distanziate di una certa distanza, è possibile individuare con precisione la posizione del drone tramite le sue trasmissioni radio. In teoria, un ricevitore radio con un’antenna alta cinque metri (16 piedi) dovrebbe rilevare le trasmissioni radio provenienti da un drone del Gruppo 1 che vola a 1.200 piedi a una distanza di 41,2 miglia nautiche (76,3 km).

Misura di supporto elettronico (ESM)

L’utilizzo del collegamento RF che collega un drone al suo pilota non è l’unico modo in cui un drone può essere rilevato e tracciato. Forse il drone è dotato di un radar che mappa il terreno sottostante o rileva bersagli di superficie? Questo radar trasmetterà frequenze specifiche. Ancora una volta, potrebbe essere possibile rilevare, localizzare e tracciare questi segnali utilizzando una misura di supporto elettronico (ESM).

Un ESM è una versione potenziata dell’insieme di ricevitore radio e antenna descritto in precedenza. Il vantaggio dell’utilizzo dell’ESM è che il sistema può essere in grado di abbinare il segnale rilevato alla probabile fonte del segnale stesso. Ad esempio, il traffico RF sulle frequenze di 2,4 GHz e 5,8 GHz indica che vi è una forte probabilità che un drone sia la fonte di questi segnali. Allo stesso modo, potrebbe essere possibile rilevare le trasmissioni provenienti dal carico utile radar di un drone come mezzo per geolocalizzare il velivolo. Infatti, qualsiasi emissione RF prodotta dal drone può potenzialmente essere sfruttata per individuarlo.

C-UAS combinato con rilevatori RF

Fondamentalmente, non esiste una singola tecnologia infallibile per rilevare, identificare, localizzare e tracciare un drone. È invece necessario combinare il rilevamento RF passivo con altri sensori quali sensori acustici, radar specializzati e sistemi optronici, al fine di garantire la massima probabilità che un drone vagante non sfugga inosservato.