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Fornitori: Contromisure elettroniche (ECM)
Contromisure elettroniche (ECM) e tecnologia di disturbo RF per la protezione da minacce RCIED e droni
Contromisure elettroniche (ECM)
L’uso delle contromisure elettroniche (ECM) è una componente chiave della guerra elettronica (EW).
Le ECM supportano gli attacchi elettronici e la protezione elettronica. Una ECM può trasmettere segnali RF in un sistema o in una capacità ostile che dipende dalle comunicazioni radio, con lo scopo di interrompere, degradare, danneggiare o distruggere la sua capacità operativa.
Disturbo da rumore
Una contromisura elettronica trasmette potenti segnali pieni di rumore al radar. Questa tattica impedisce al radar di “udire” il proprio segnale radar di ritorno che si è riflesso dal bersaglio come un’eco. Senza l’eco, il radar non può misurare la velocità, l’altitudine o la direzione del bersaglio. Tuttavia, alcuni radar sono dotati di filtri che semplicemente schermano tali segnali potenti come potenziali interferenze.
Una regola empirica fondamentale nella guerra elettronica è che le ECM sono sempre dirette contro un’antenna ricevente. Questo perché un segnale RF è al massimo della sua potenza quando lascia un’antenna e al minimo quando arriva.
Inganno/Spoofing
Un modo per superare questo filtraggio consiste nel far sì che il sistema di autoprotezione campioni il segnale radar ostile in arrivo come base per l’inganno/spoofing. Questo segnale verrà manipolato e ritrasmesso al radar, presentando caratteristiche molto simili, ma false, a quelle che il radar si aspetterebbe di ricevere come eco.
Questa tattica è nota come disturbo di inganno. Il segnale contraffatto può essere modificato per rappresentare un bersaglio aggiuntivo all’operatore radar, ponendo un dilemma su quale sia il bersaglio reale. Il segnale contraffatto potrebbe essere modificato per includere dettagli falsi relativi a caratteristiche quali la velocità o l’altitudine.
Disturbo di seduzione
Una variante della tattica di rilevamento/spoofing spesso utilizzata in ambito navale consiste nell’impiegare un segnale radar contraffatto per presentare a un missile antinave in arrivo un bersaglio più allettante rispetto alla nave sotto attacco. Il disturbo di seduzione, come è nota questa tattica, induce il missile a volare verso un bersaglio falso, anziché verso la nave.
Nel settore terrestre, è possibile dispiegare esche che emettono segnali progettati per replicare gli echi radar prodotti da bersagli specifici come veicoli o basi, al fine di confondere le armi aria-terra guidate da radar. Le esche sono spesso collocate anche in prossimità dei radar terrestri. Queste esche emettono segnali simili a quelli che ci si aspetterebbe fossero trasmessi dal radar, con diverse esche posizionate nell’area circostante il radar. Questa tattica ha lo scopo di eludere i missili anti-radar (ARM). Gli ARM rilevano i segnali di un radar, calcolano il loro punto di origine e utilizzano tale punto per dirigersi verso il radar incriminato, per poi detonare, distruggendo l’antenna.
Attacco informatico
Una quarta tattica ECM a integrazione del rumore, dell’inganno/spoofing e del jamming seduttivo assume la forma di un attacco informatico. I segnali RF generati dagli ECM possono ora essere modificati per veicolare codice dannoso in un sistema che dipende dalle comunicazioni radio. Quasi tutti i sistemi militari dipendono in qualche modo dall’elaborazione o dalle informazioni digitali. Un’antenna radio o radar può costituire un punto di ingresso per questo codice dannoso. Una volta all’interno, il codice agirà contro quel sistema oppure si propagherà attraverso le reti che lo collegano fino a raggiungere l’obiettivo previsto.
Esempio di contromisure elettroniche:
Si consideri un velivolo da combattimento incaricato di eseguire un attacco aria-terra contro un centro di comando nemico. Mentre il velivolo si avvicina al bersaglio, viene rilevato da un radar ostile. Il radar determina che il bersaglio è un velivolo nemico e inizia a seguirlo, condividendo i dettagli sulla posizione del velivolo nel cielo con una batteria di missili terra-aria (SAM) di scorta. Il radar della batteria SAM inizia a seguire il velivolo e lancia un missile. Il missile viene guidato nelle vicinanze dell’aereo. A quel punto il radar del missile prende il controllo, acquisisce il bersaglio e vola verso di esso. Il radar del missile determinerà il punto ottimale in cui far esplodere la testata per causare il massimo effetto distruttivo. Il missile esplode e l’aereo viene distrutto.
Le contromisure elettroniche aumentano le probabilità di sopravvivenza di un pilota in un simile scontro. Non appena il ricevitore di allarme radar (RWR) dell’aereo rileva il segnale nemico in arrivo, vengono attivate le ECM. Ciò avviene automaticamente tramite l’RWR oppure viene eseguito dal pilota. Le ECM possono produrre diversi effetti. La maggior parte delle antenne radar trasmette e riceve i segnali del radar.





